Il 27 gennaio si è tenuta l’audizione del dott. Giovanni Bianchin, coordinatore del tavolo regionale disabilità uditive, e dei rappresentanti delle realtà ed associazioni che si occupano dell’inclusione sociale delle persone sorde, sordocieche e con disabilità uditiva, alla presenza dell’Assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e Scuola, Isabella Conti.
Giornata molto importante poiché sia per il Tavolo regionale disabilità uditive che per le associazioni coinvolte, è stata la prima occasione plenaria di confronto con il Consiglio Regionale insediatosi a novembre 2024.
Il coordinamento regionale di FIADDA Emilia Romagna è stato rappresentato da Alessandra FANTINI, Luisa MAZZEO e Fabrizio DONATO. L’intervento letto da Alessandra FANTINI, riportato a questo link, ha messo in evidenza il complesso delle iniziative realizzate a partire dall’entrata in vigore della L.R. 9/2019. Sono state illustrate le attività orientate all’accessibilità delle persone sorde in molteplici settori, che in sintesi possono essere così riassunti :

- Sottotitolazione di numerosi eventi pubblici in vari ambiti culturali, politici, informativi e divulgativi;
- Momenti formativi ed informativi per varie categorie di professionisti: Insegnanti per scuole di ogni ordine e grado, giornalisti, Operatori della cultura, Guide turistiche, architetti ed ingegneri;
- Realizzazione di strumenti per il miglioramento dell’’accessibilità in vari musei della Regione;
- Realizzazioni di sistemi ad induzione magnetica nei teatri Lenz (Parma), Arena del Sole (Bologna), Bonci (Cesena) e Rasi (Ravenna);
- Sistemi di sovra titolazione in diretta in alcuni spettacoli teatrali;
- Si sta incentivando gli operatori del settore Cinema ad incrementare la sottotitolazione dei film a partire da quelli di prima visione.
- Realizzazione di sistemi automatici per la gestione delle code presso diversi reparti ospedalieri di Bologna, Piacenza e Ravenna, a beneficio dell’accessibilità e a tutela della privacy;
- Realizzazione di monitor su alcune linee di autobus TPER per l’indicazione visiva delle fermate successive.
Tra i punti critici evidenziati ci sono stati la mancanza sempre maggiore di neuropsichiatri infantili, che sono figure importanti nella presa in carico dei bambini sordi, la formazione necessaria per gli operatori sanitari che devono dare la prima comunicazione alle famiglie, e il problema del costo delle protesi digitali, non rimborsate anche nei nuovi LEA se non per una piccola parte.
Per approfondire la conoscenza di tali azioni si rimanda a questo link.
Merita rilievo l’intervento di apertura dei lavori dell’Assessora regionale al welfare, Terzo settore, e scuola, Isabella CONTI con una interessante presentazione relativa alle risorse rese disponibili a favore del sostegno alle persone sorde e con grave ipoacusia; Nel quinquennio 2020-2025 la Regione ha stanziato complessivamente 2.607.000 Euro; gli interventi hanno riguardato in particolare due filoni:
- Sottotitolazione, tecnologie e strumenti per l’accessibilità;
- Servizi ed azioni per chi comunica in L.I.S.
Sul piano nazionale nel periodo 2020-2025 i finanziamenti nazionali assegnati all’Emilia Romagna sono pari a 1,7 milioni di Euro sul Fondo per l’inclusione delle persone sorde e disabilità uditiva (fino al 2023) e, dal 2024, sul Fondo unico inclusione persone con disabilità.

Nel quinquennio considerato i beneficiari di tali risorse complessive (4.314.989 Euro) sono stati::
- ENS 2.902.210 Euro
- FIADDA 903.186 Euro
L’Assessore Conti ha sostenuto che occorre un confronto più regolare con le Associazioni e ha rilanciato il Protocollo d’intesa con la «Federazione italiana per il superamento dell’handicap (FISH)» e la «Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità (FAND)», a cui aderiscono anche associazioni che operano nell’ambito della disabilità uditiva, che prevede un Tavolo politico di coordinamento sugli interventi a favore delle persone con disabilità, composto da:
- il Presidente della Giunta regionale, che lo presiede,
- l’Assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola, che svolge una funzione di coordinamento nell’ambito della Giunta regionale per l’attuazione del protocollo ed i rapporti con FISH e FAND,
- gli altri Assessori regionali competenti per le materie oggetto delle specifiche convocazioni ed i Presidenti delle due Federazioni.
Il Tavolo ha il compito di:
- approfondire tematiche specifiche in merito alla programmazione ed organizzazione delle politiche regionali che hanno impatto sulla qualità della vita delle persone con disabilità;
- promuovere il coordinamento delle politiche per le persone con disabilità nei diversi ambiti di intervento regionale (in particolare casa, scuola, formazione, lavoro, mobilità, sanità e servizi sociali).
Sono seguiti gli interventi del dott. Bianchin, Coordinatore del TADU regionale, che ha pienamente appoggiato la proposta del Tavolo di Coordinamento regionale, e sintetizzato il lavoro per giungere alla Delibera 1779 del 3.11.25, nei cui allegati viene sostenuto il diritto all’accessibilità per le persone sorde; di Gabriele Gamberi di ASPHI, che ha ricordato il problema del costo delle protesi digitali, che non vengono interamente riconosciute nei LEA e ha sostenuto l’esigenza di arrivare ad avere in regione una figura di operatore sociosanitario come l’audioprotesista, svincolato da legami commerciali con le ditte di protesi; di Mariangela Laurenti, che ha parlato della Fondazione Gualandi e specialmente del lavoro fatto in questi anni con i ragazzi sordi stranieri, per cui sono diventati un punto di riferimento.
Tra gli argomenti emersi principalmente da parte delle Associazioni è stato rilevante l’aspetto legato alle consistenti difficoltà di carattere amministrativo che le rigidità normative attualmente esistenti impongono obbligando a non poter inserire nelle spese sostenute i costi e gli interessi sui prestiti e fidejussioni bancarie a cui le Associazioni devono ricorrere per far fronte al corretto flusso dei pagamenti delle spese, che necessariamente devono essere anticipati anche di diversi mesi rispetto al momento della ricezione dei rimborsi. Tali spese in passato venivano computate dalle norme dei bandi, mentre oggi sono state escluse. Sia ENS che FIADDA sostengono fortemente una richiesta di riconsiderare tale possibilità. ENS chiede pure un finanziamento ordinario e più stabile, che permetta una programmazione più a lungo termine.
Al termine degli interventi dei relatori è seguito un interessante dibattito in cui diversi Consiglieri regionali hanno espresso sostanzialmente un vivo interesse per il quadro complessivo a loro presentato nella Audizione, ed hanno offerto la loro disponibilità a seguire l’andamento delle attività ponendo in discussione in Consiglio Regionale le proposte di miglioramento rappresentate dal Dr. Bianchin del TADU e dalle Associazioni.