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Dopo l’articolo del Prof. Salvatore Nocera, ora condividiamo il comunicato stampa di FISH, Federazione di 40 organizzazioni e 15 federazioni regionali di cui anche FIADDA fa parte.

“La FISH – Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie esprime forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto alla proposta di legge A.C. 2771, attualmente all’esame del Parlamento, con particolare riferimento alla disciplina dei requisiti di accesso alla professione di Assistente per l’Autonomia e la Comunicazione (ASACOM).

La disposizione contenuta all’articolo 1, comma 1, lettera a), comma 4-bis, rischia infatti di determinare un grave arretramento nella qualità dei servizi rivolti agli alunni e studenti con disabilità, compromettendo il pieno esercizio del diritto allo studio e l’effettiva inclusione scolastica.

“La proposta, così come formulata, introduce requisiti disomogenei e inadeguati, privi di un solido impianto formativo nazionale, dichiara la Federazione. Si tratta di una scelta che non garantisce standard minimi uniformi e che rischia di tradursi in una riduzione della qualità degli interventi educativi e assistenziali”. FISH evidenzia, in particolare, la mancanza di una formazione obbligatoria e strutturata sulle principali modalità di comunicazione e intervento (come Braille, Comunicazione Aumentativa e Alternativa, metodologie comportamentali e altre competenze fondamentali), nonché l’ingiustificata equiparazione tra percorsi formativi qualificati ed esperienze lavorative prive di adeguata preparazione.

Per queste ragioni, la Federazione ha formalmente proposto un emendamento che prevede un requisito formativo chiaro, omogeneo e di livello universitario, ritenuto indispensabile per garantire competenze adeguate in un ambito di così elevata rilevanza sociale.

“La qualità dell’inclusione scolastica passa dalla qualità delle professionalità coinvolte, sottolinea FISH. Il percorso educativo di ogni alunno e ogni alunna con disabilità è un diritto inalienabile sancito dalla nostra Carta e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”.

FISH invita pertanto il Parlamento a rivedere la norma accogliendo l’emendamento proposto, ribadendo la propria disponibilità a contribuire al confronto istituzionale.”
Comunicato Stampa del 27.4.2026

Precisiamo che la FISH è stata audita al Senato, dove ha depositato una propria Memoria ma non ha potuto discuterla, e non è stata presa in considerazione; alla Camera sono state fatte pochissime audizioni e non la FISH.
La FISH, nella memoria presentata, aveva proposto come requisiti: il diploma di scuola superiore solo dei licei socio-pedagogici e due anni post diploma, di formazione Universitaria (non professionale).
Chi nella scuola lavora con gli studenti con disabilità è necessario che abbia formazione e competenze adeguate, conoscere le varie disabilità, i loro bisogni e le strategie comunicative e didattiche necessarie.
Una formazione che non può essere lasciata a enti di formazione professionale, fatta con corsi brevi (magari online) e con contenuti non uniformi.

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