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Continuiamo a condividere temi e dati emersi nel convegno del 24 febbraio 2026 a Bologna “Quando le istituzioni ascoltano: l’Emilia-Romagna a fianco dei cittadini con ipoacusia”
Questo il report del contributo del Dott. Davide FornaciariDirettore Generale della AUSL di Reggio Emilia.


Perché uno screening uditivo neonatale è economicamente vantaggioso per il servizio sanitario nazionale
?”
L’importante premessa è che l’udito è il senso con cui percepiamo i suoni che ci circondano e ci aiuta a entrare in contatto con l’ambiente e gli altri.
E’ importante per la crescita di un bambino equanto più è precoce l’ipoacusia più sono gravi le conseguenze: per prima la mancata acquisizione spontanea della lingua parlata e le ripercussioni su diversi ambiti: sfera cognitiva, emotiva, affettiva, comportamentale, sociale, qualità di vita, livello d’istruzione, futura indipendenza economica, bassa autostima, dipendenza dalla famiglia.
Sentire bene favorisce l’inizio della relazione con i propri familiari, svolge un ruolo chiave per l’acquisizione della parola e del linguaggio, aiuta a scrivere i nostri pensieri, semplifica l’apprendimento, è indispensabile per apprezzare e apprendere la musica, anche questo è molto importante!


Vediamo i dati forniti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
Ci sono costi diretti, indiretti e intangibili della perdita dell’udito espressi in miliardi di dollari: costi totali 979,6, ci cui sanitari 313,6; educativi: 26,8; produttività:182,4; intangibili: 456,5, anche suddivisi per i continenti.

Sono numeri enormi che investono diversi ambiti: salute, educazione, socialità, poi tutta la parte intangibile, non misurabile, che riguarda le relazioni.
Prima dell’introduzione dello screening uditivo neonatale, l’età media della diagnosi era tra i 24 e i 36 mesi, se poi l’ipoacusia è lieve-moderata si intercettava a scuola.
Oggi
la situazione è molto cambiata con lo screening entro un mese di vita, l’eventuale diagnosi di ipoacusia entro tre mesi e l’avvio del percorso terapeutico entro i sei mesi.
L’OMS considera la prevenzione secondaria della sordità, cioè programmi di screening neonatali universali, la chiave per ridurre drasticamente gli effetti invalidanti.
In Emilia-Romagna nel 2011, con la delibera di Giunta n.694, si è definita l’implementazione dello screening audiologico neonatale e del percorso clinico organizzativo per bambini affetti da ipoacusia. In ogni Azienda Usl è presente un team aziendale multidisciplinare per le disabilità uditive (TADU) costituito dai vari professionisti.
L’Istituto Superiore di Sanità ha verificato l’efficacia ed efficienza dei protocolli di screening uditivo neonatale, e inserito nel piano nazionale di prevenzione 2020-2025.


Non ci sono strumenti a livello nazionale che stabiliscono come valutare costo ed efficacia dello screening, ma è sicuramente economicamente vantaggioso.
Il ritardo nello sviluppo del linguaggio comporta percorsi educativi-riabilitativi più lunghi, complessi e costosi. Difficoltà scolastiche, necessità educative speciali, nel lavoro spesso comporta perdita di produttività e mancata indipendenza economica. Non è un ambito sanitario, è più sociale, previdenziale e culturale. Quando parliamo di economicamente vantaggioso usciamo dall’ambito sanitario per un ambito più esteso. In Italia sono stati fatti degli studi su costo-beneficio nel 2007. Ci dicono che la mancata identificazione e trattamento della sordità profonda in epoca neonatale determina un costo sociale e sanitario individuale nel corso della vita in circa 700.000 €. rivalutato ad oggi 1 milione di euro:
i costi sanitari: diagnosi audiologica, protesi sono solo il 3,8% del totale;
i costi sociali sono il 50% (riabilitazione logopedica 36,7%, istruzione scolastica 13,3%);
i costi previdenziali il 46,2%.
A differenza di altre patologie invalidanti, la sordità incide molto di più sul sistema sociale che sanitario.


In Emilia-Romagna vediamo i costi nel 2026 dello screening neonatale per ogni punto nascita: uno strumento costa €.7500, la formazione del personale €.1500, calcolando un ammortamento in 5 anni il costo annuo è €.1800. Poi c’è il costo del personale, materiali, manutenzione, costi rescreening, formazione continua del personale: si calcola una spesa per bambino è di €.7,5, quindi un costo molto basso. In caso di conferma della diagnosi e accesso alla protesi acustica la spesa media di €. 25.500 per ogni bambino, ma non è un costo dello screening, prima o dopo per il bambino c’è una spesa protesica.
Utilizzando alcuni strumenti di economia sanitaria (DALY, Qaly) lo screening neonatale è molto efficace: con un costo relativamente basso, si ottiene un grande guadagno in termini di salute lungo tutta la vita. Lo screening permette la diagnosi precoce della sordità, quindi il bambino avrà più anni con migliore qualità di vita, la sordità non trattata può causare anni vissuti con più disabilità. Lo screening riduce la gravità dell’impatto funzionale, migliora l’integrazione sociale e identifica precocemente la disabilità.

Un’ultima valutazione con ICER (Incremental Cost-Effectiveness Ratio) che analizza il costo-efficacia, costo-utilità, costo-beneficio.
E’ costo-efficace? Diversi studi dimostrano che lo screening uditivo neonatale universale:
– riduce la diagnosi tardiva,
– permette interventi precoci (protesi, Impianto Cocleare, logopedia),
– migliora lo sviluppo linguistico cognitivo,
– riduce i costi educativi sociali a lungo termine.
Il rapporto costo-efficacia è ancora più vantaggioso: se c’è un’alta adesione al follow-up (in Emilia-Romagna c’è un’adesione quasi completa), se il trattamento è precoce cioè sotto i sei mesi, se c’è il rapporto di prevalenza di sordità congenita di 1-2/1000 nati.


In sintesi, lo screening uditivo neonatale è:
– clinicamente efficace,
– economicamente sostenibile,
– raccomandato a livello internazionale
– considerato un intervento di sanità pubblica d’alto valore.

Quindi possiamo affermare che l’intervento di screening migliora la qualità di vita delle persone nate con gravi sordità e riduce i costi dell’assistenza alla società.
Cambia veramente la storia di queste persone!

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