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Si stanno svolgendo i corsi gratuiti rivolti agli operatori museali dell’Emilia-Romagna, promossi da FIADDA in collaborazione col Settore Patrimonio Culturale della Regione, collaborazione consolidata già dal 2021 basata sulla condivisione della finalità di migliorare i nostri musei sotto l’aspetto dell’accessibilità, partendo dai bisogni delle persone con sordità, ma utili a tutti, promuovendo un approccio più competente e inclusivo nei contesti quotidiani.

Dopo gli appuntamenti recenti “Comunicare e coinvolgere: progettare laboratori museali accessibili a più pubblici” si stanno svolgendo incontri sulla semplificazione del linguaggio: “Dalla complessità alla chiarezza: strategie di adattamento testuale per fragilità linguistiche”

Agli appuntamenti teorici seguono workshop pratici in presenza che sono stati raddoppiati rispetto ai previsti, vista la numerosa richiesta di partecipazione.

Questa offerta formativa integra una proposta progettuale più ampia, che coinvolge in particolare alcuni musei, selezionati fra le molte domande per migliorarne l’accessibilità in chiave di design universale. In questa terza edizione del progetto Access si opererà con quattro musei, che sono stati scelti in base alla progettualità, la varietà, la presenza sul territorio. Sono: il Museo Archeologico di Travo (PC), il museo dell’Opera di Parma (PR), il museo della Biblioteca Malatestiana di Cesena (FC), il Museo delle farfalle di Cervia (RA) e, dopo i sopralluoghi effettuati dalle nostre professioniste, sono in atto le co-progettazioni, che possono riguardare diversi aspetti come sottotitolazione, adattamento testi, strutturazione di percorsi inclusivi, formazione del personale,… in un percorso verso l’inclusione per tutte le fasce di pubblico, con un’attenzione particolare alle problematiche delle persone con disabilità uditive.

Un tema fondamentale è quello della comunicazione nei suoi diversi aspetti: i pannelli informativi, le pagine, i QR code, i siti, le pubblicazioni, i depliant, i comunicati stampa.  
Un altro tema sono le visite guidate: il modo in cui si comunica all’interno dei musei sono uno dei modi in cui narriamo le nostre collezioni, i nostri patrimoni materiali e immateriali.

Infatti il linguaggio è spesso una delle barriere più significative per le persone che visitano il museo, ha un impatto fortissimo sull’esperienza museale, che porta a un’esperienza positiva o meno.

Lavorare con le docenti sulla semplificazione dei testi non vuol dire banalizzazione, togliere informazioni, ma analizzare e modificare, conservando la qualità del messaggio, e permettendo così a tutti di capire, anche a chi ha bisogni specifici e fragilità linguistiche, affinché le persone si sentano parte del percorso museale.

Significative le parole di Silvia Ferrari a nome del Settore Patrimonio Culturale dell’Emilia-Romagna: “Noi come Sistema Museale regionale lo riteniamo strategico non solo per i nostri istituti museali, ma necessario per la loro sopravvivenza, in un’ottica di democrazia culturale.La Convenzione di Faro ha sancito una condivisione di obiettivi tra la comunità e il patrimonio culturale che diventa una questione di principio”
La Convenzione di Faro ratificata dal Consiglio d’Europa considera il patrimonio culturale una risorsa per la società e non solo un insieme di beni materiali. Sottolinea l’importanza della partecipazione dei cittadini e delle comunità nel riconoscere, proteggere e valorizzare l’eredità culturale, vista come un diritto individuale e collettivo fondamentale per lo sviluppo e la qualità della vita.

I corsi sono portati avanti da nostre professioniste esperte di queste tematiche: Lucia Brasini, Mariangela Laurenti, Felicia Todisco, e sono realizzati grazie alla collaborazione dei nostri partner Fondazione Gualandi e Fondazione ASPHI.

Questa proposta formativa si svolge nell’ambito del progetto “Access, accessibilità, comunicazione, cultura e sottotitolazione per le persone sorde” finanziato dalla Regione Emilia-Romagna grazie alla legge n.9/2019 .

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