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Dal 2007 il 3 marzo è la Giornata Mondiale dell’Udito promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In questa occasione, in Italia si svolgerà la quinta edizione della Giornata di sensibilizzazione sulle malattie dell’orecchio e i disturbi uditivi,

promossa da SIOeChCF (Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale) e da SIAF (Società Italiana di Audiologia e Foniatria) in collaborazione con le Associazioni di persone sorde e familiari. 

Quest’anno il focus è:

Sordità: un problema nascosto”.

Infatti le malattie dell’orecchio e i disturbi dell’udito sono molto diffusi, e interessano tutte le età, ma sono spesso sottovalutati: come ci si trovasse di fronte a un iceberg, si percepiscono solo i casi più gravi, sottovalutando la reale diffusione del problema.
Le patologie dell’orecchio colpiscono oltre un miliardo e mezzo di persone nel mondo e più di 13 milioni di italiani.

La sordità può avere importanti ripercussioni sulla qualità della vita, sulle relazioni sociali e sullo sviluppo cognitivo:

– Nei bambini che nascono sordi o lo diventano entro i primi anni di vita influisce sullo sviluppo del linguaggio con gravi conseguenze cognitive e relazionali

Per i giovani aumentano i rischi a causa dell’esposizione al rumore: sul lavoro, nelle città, e nei momenti di svago e divertimento (discoteche, musica ad alto volume in concerti o con auricolari e video gameplay).

– Negli anziani provoca isolamento, depressione, e favorisce il decadimento cognitivo.

Però intervenendo con prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, è possibile ridurre le conseguenze negative e favorire l’inclusione.

Nella giornata del 3 marzo si vuole sensibilizzare promuovendo campagne informative, eventi pubblici, attività nelle scuole, screening gratuiti.

Obiettivi della giornata: 

  • Promuovere la conoscenza delle problematiche legate ai disturbi uditivi, sensibilizzando la popolazione sull’importanza della prevenzione e della cura. 
  • Favorire comportamenti responsabili per la protezione dell’udito, come l’uso corretto dei dispositivi uditivi e la riduzione dell’esposizione a suoni intensi. 
  • Sostenere chi vive con la sordità e responsabilizzare la società verso una maggiore attenzione e inclusione.

Anche FIADDA aderisce convintamente, la conoscenza è il primo passo per abbattere ignoranza e pregiudizi sulla sordità. Insieme possiamo promuovere una società più consapevole, inclusiva e attenta alla salute uditiva di tutti. 

GLI STEREOTIPI DELLA SORDITA’

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