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per le persone con sordità

l’INPS ha comunicato i nuovi importi delle prestazioni assistenziali e i relativi limiti di reddito per l’anno 2026 con la circolare n.153 del 19 dicembre 2025, ricalcolati con l’indice provvisorio di perequazione delle pensioni.

In data 23.02.2026 con messaggio n.628 ha rettificato alcuni importi.

Ecco i nuovi importi e limiti di reddito.

INDENNITA’ DI COMUNICAZIONE
€. 272,13 mensili per 12 mesi – nessun limite di reddito
A chi spetta?
– Chi ha il riconoscimento di sordo: cioè una sordità congenita o preverbale superiore a 75 dB a (500/1000/2000) nell’orecchio migliore.
– E’ per sempre, perché legata alla minorazione.

PENSIONE per SORDI
€. 340,71 mensili – limite di reddito individuale annuo .20.029,55
A chi spetta?
– Chi ha il riconoscimento di sordo. (vedi sopra)
– E’ da richiedere a 18 anni.
– E’ cumulabile con l’indennità di comunicazione.

PENSIONE INVALIDITÀ CIVILE
€.
340,71 mensili – limite di reddito individuale annuo €. 5.852,21A chi spetta?
– alle persone con sordità che non hanno il riconoscimento di “sordo”ma hanno un’invalidità superiore al 74%
– E’ da richiedere a 18 anni

INDENNITA’ DI FREQUENZA
€. 340,71 mensili – limite di reddito individuale annuo €. 5.852,21
A chi spetta? – Chi ha meno di 18 anni.
– Chi ha una perdita uditiva superiore a 60 dB (e quindi chi non ha il riconoscimento di sordo) o chi ha il riconoscimento di “sordo” ma può chiedere questa indennità in alternativa all’indennità di comunicazione.
Si percepisce per i mesi di frequenza: o a centri riabilitativi (in genere tutto l’anno)
o a scuole pubbliche o private, a partire dalla scuola materna, e anche di addestramento professionale.
Ogni anno occorre comunicare frequenza e redditi all’INPS.

La pensione e l’indennità di frequenza possono avere unAUMENTO di €.10,33 al mese sela persona titolare nel 2026 possiede redditi propri annui fino a €. 7.235,41 o, se coniugata, redditi cumulati con quelli del coniuge, per un importo fino a €.15.189,46.

Solo per la pensione per “sordo” è prevista una MAGGIORAZIONE al massimo di €. 407,58 fino a raggiungere l’importo di €. 748,29 per tredici mensilità.
La maggiorazione si abbassa più è alto il reddito posseduto (va calcolata anche la pensione stessa).

Il limite di reddito personale è di €.9.727,77 (se vivo in famiglia non conta il reddito dei familiari es. genitori, fratelli, figli..).

Il limite di reddito coniugale è di €.16.828,89 cioè se sono sposato.
Attenzione: devo rientrare in tutti e due i limiti sia personale che coniugale.

Facciamo un esempio: il limite di reddito personale è di €. 9.727,77   (748,29 x 13), poichè la pensione annua è di €. 4.429,23.

  • se non ho altri redditi influenti prendo la maggiorazione intera,
  • se ho altri redditi superiori a €.5.298,54 non ne ho diritto,
  • se per esempio possiedo un altro reddito di €.1.000 la mia maggiorazione annua sarà di €.4.298,54 cioè al mese di €.330,6 invece di €.407,58.

Se sono sposato il limite di reddito coniugale è di €. 16.828,89 cioè moglie e marito insieme non devono superare questo reddito. Devo rientrare però in tutti e due i limiti.
Per esempio, se col mio coniuge abbiamo redditi entro i €.16.800, ma io ho un reddito personale di €.10.000 non ho diritto alla maggiorazione.

N.B. Per “sordo” in base alla legge n.381/70, si definisce chi ha una sordità congenita o preverbale (cioè prima dell’acquisizione del linguaggio verbale) superiore a 75 dB a (500/1000/2000) nell’orecchio migliore.

N.B. Dal 2006 il termine «sordomuto» è abrogato dalla legislazione e sostituito con «sordo».Peccato che proprio nella tabella degli importi allegata alla circolare INPS 153/2025 si definiscono ancora “sordomuti”!

TUTTE QUESTE PRESTAZIONI SONO ESENTI DA IRPRF

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