per le persone con sordità
l’INPS ha comunicato i nuovi importi delle prestazioni assistenziali e i relativi limiti di reddito per l’anno 2026 con la circolare n.153 del 19 dicembre 2025, ricalcolati con l’indice provvisorio di perequazione delle pensioni.
Ecco i nuovi importi e limiti di reddito.
INDENNITA’ DI COMUNICAZIONE
€. 274,17 mensili per 12 mesi – nessun limite di reddito
A chi spetta?
– Chi ha il riconoscimento di sordo: cioè una sordità congenita o preverbale superiore a 75 dB a (500/1000/2000) nell’orecchio migliore.
– E’ per sempre, perché legata alla minorazione.
PENSIONE per SORDI
€. 340,71 mensili – limite di reddito individuale annuo €.20.029,55
A chi spetta?
– Chi ha il riconoscimento di sordo. (vedi sopra)
– E’ da richiedere a 18 anni.
– E’ cumulabile con l’indennità di comunicazione.
PENSIONE INVALIDITÀ CIVILE
€. 340,71 mensili – limite di reddito individuale annuo €. 5.852,21A chi spetta?
– alle persone con sordità che non hanno il riconoscimento di “sordo”ma hanno un’invalidità superiore al 74%
– E’ da richiedere a 18 anni
INDENNITA’ DI FREQUENZA
€. 340,71 mensili – limite di reddito individuale annuo €. 5.852,21
A chi spetta? – Chi ha meno di 18 anni.
– Chi ha una perdita uditiva superiore a 60 dB (e quindi chi non ha il riconoscimento di sordo) o chi ha il riconoscimento di “sordo” ma può chiedere questa indennità in alternativa all’indennità di comunicazione.
Si percepisce per i mesi di frequenza: o a centri riabilitativi (in genere tutto l’anno)
o a scuole pubbliche o private, a partire dalla scuola materna, e anche di addestramento professionale.
Ogni anno occorre comunicare frequenza e redditi all’INPS.
La pensione e l’indennità di frequenza possono avere unAUMENTO di €.10,33 al mese sela persona titolare nel 2026 possiede redditi propri annui fino a €. 7.235,41 o, se coniugata, redditi cumulati con quelli del coniuge, per un importo fino a €.15.189,46.
Solo per la pensione per “sordo” è prevista una MAGGIORAZIONE al massimo di €. 407,58 fino a raggiungere l’importo di €. 748,29 per tredici mensilità.
La maggiorazione si abbassa più è alto il reddito posseduto (va calcolata anche la pensione stessa).
Il limite di reddito personale è di €.9.727,77 (se vivo in famiglia non conta il reddito dei familiari es. genitori, fratelli, figli..).
Il limite di reddito coniugale è di €.16.828,89 cioè se sono sposato.
Attenzione: devo rientrare in tutti e due i limiti sia personale che coniugale.
Facciamo un esempio: il limite di reddito personale è di €. 9.727,77 (748,29 x 13), poichè la pensione annua è di €. 4.429,23.
- se non ho altri redditi influenti prendo la maggiorazione intera,
- se ho altri redditi superiori a €.5.298,54 non ne ho diritto,
- se per esempio possiedo un altro reddito di €.1.000 la mia maggiorazione annua sarà di €.4.298,54 cioè al mese di €.330,6 invece di €.407,58.
Se sono sposato il limite di reddito coniugale è di €. 16.828,89 cioè moglie e marito insieme non devono superare questo reddito. Devo rientrare però in tutti e due i limiti.
Per esempio, se col mio coniuge abbiamo redditi entro i €.16.800, ma io ho un reddito personale di €.10.000 non ho diritto alla maggiorazione.
N.B. Per “sordo” in base alla legge n.381/70, si definisce chi ha una sordità congenita o preverbale (cioè prima dell’acquisizione del linguaggio verbale) superiore a 75 dB a (500/1000/2000) nell’orecchio migliore.
N.B. Dal 2006 il termine «sordomuto» è abrogato dalla legislazione e sostituito con «sordo».Peccato che proprio nella tabella degli importi allegata alla circolare INPS 153/2025 si definiscono ancora “sordomuti”!
TUTTE QUESTE PRESTAZIONI SONO ESENTI DA IRPRF