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Di recente l’Autorità Garante per la concorrenza ha completato una complessa indagine dedicata agli apparecchi acustici in Italia , avviata a settembre 2023. 

A seguito dei risultati emersi, l’AGCM ha ritenuto necessario sensibilizzare le autorità pubbliche, ed ha inviato una segnalazione a Parlamento, Ministero della Salute, Ministero dell’economia, Agenas, Regioni e Province Autonome per segnalare le criticità in merito alla trasparenza delle offerte al pubblico e delle forniture del Servizio Sanitario Nazionale. 

L’AGCM nell’indagine conferma molte delle criticità che noi di FIADDA abbiamo più volte denunciato negli ultimi anni con le nostre segnalazioni alle Autorità : In buona sostanza: PREZZI TROPPO ELEVATI; CONDIZIONI DI ACQUISTO POCO TRASPARENTI; NORMATIVE INAPPLICABILI; ECCESSO DI SPESA A CARICO DELLE PERSONE SORDE;  SCARSO SOSTEGNO DA PARTE DEL SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO.   

Il paragone tra i prezzi comparato ad altri paesi europei ha evidenziato costi medi per singola protesi più alti. Un esempio per tutti: l’indagine pone a confronto i prezzi di Italia e Francia per le varie tipologie di Apparecchi acustici, la cui differenza è rappresentata nel grafico 8:

Il prezzo finale di un Apparecchio acustico, sostiene l’indagine, è composto in media da circa il 30% del costo della protesi e dal 70% della prestazione professionale audioprotesica di personalizzazione (vedi Grafico 9). Tale dato è sostanzialmente sconosciuto al pubblico.
Infatti nell’offerta agli utenti tale importante parametro viene sistematicamente omesso con tutte le conseguenze che ciò comporta a danno dell’utente. Questo è solo uno degli elementi di scarsa trasparenza, l’insieme dei quali mettono le persone sorde in grave difficoltà a fronte di un mercato che offre circa 70 tipologie di apparecchi acustici differenti.

La AGCM passa poi ad analizzare la
complessa disciplina sull’assistenza protesica nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) in vigore del 2017: in tale normativa le protesi acustiche vengono classificate come “Ausili di serie che richiedono la messa in opera da parte del tecnico abilitato”, e non viene fatta menzione di quanto sià indispensabile la personalizzazione. Inoltre continuano ad essere tenuti in elenco protesi analogiche ormai tecnologicamente obsolete e fuori mercato, mentre l’evoluzione tecnologica offre prodotti sempre più complessi.

Per gli apparecchi acustici forniti dal Servizio Sanitario Nazionale, sono emerse gravi difficoltà nelle procedure di acquisto pubblico mediante il sistema delle Gare, ciò a causa di una normativa poco chiara e sostanzialmente inefficace, che ha pregiudicato l’effettiva attuazione dei LEA livelli essenziali di assistenza. Tale fatto è particolarmente critico in quanto rende inattuabile il conseguimento degli obiettivi minimi previsti dai LEA.
Questa iniziativa prevedibilmente potrà contribuire a sbloccare una situazione di stallo che, come già detto, denunciamo da anni.
Invitiamo tutti a leggere i documenti ufficiali che riteniamo di estremo interesse: l’auspicio è che da tali dati incontrovertibili si riesca a compiere finalmente quei passi normativi ormai non più rimandabili.

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