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Questo è il titolo dell’incontro che si è svolto on line sabato 26 settembre 2026, partendo dall’analisi della Proposta di Legge n. 2390 con primo firmatario l’onorevole Marco Furfaro, contenente “Disposizioni per la promozione del metodo oralista e per l’inclusione delle persone sorde nella vita civile e sociale”. Firmata anche dall’onorevole Luciano Ciocchetti, quindi una proposta bipartisan.
L’importanza della proposta di legge sta nel fatto che è la prima volta che una legge prevede “sostegno delle politiche volte alla promozione del metodo oralista come strumento di inclusione delle persone sorde nella vita civile e sociale e si prevedono interventi a favore delle persone sorde oraliste, quelle che sempre più oggi scelgono la rieducazione alla parola, favorite in questo dallo sviluppo di tecnologie come le protesi digitali e gli impianti cocleari.
Organizzato da OSSMED, CORIFISI, SSML, Open Channel, l’incontro è stato moderato da Carlo Nofri, e ha visto la partecipazione di diversi esponenti delle varie anime della sordità, da Elisabetta Genovese, audiologa che ha lavorato una vita per “ridare l’udito” ai bambini sordi, a Mauro Chilante, docente LIS, ad Alberto Puoti, giornalista “con orecchio bionico”, per citarne solo alcuni. C’eravamo anche noi di FIADDA, rappresentata da Luisa Mazzeo di FIADDA Bologna.
Ognuno dei diversi relatori ha esposto il suo punto di vista su una disabilità che ha tante anime e che, vede ancora una dicotomia tra approcci diversi, uno di tipo più “culturale”, proprio delle persone segnanti, e uno più “clinico-sanitario”, proprio delle persone oraliste.
Come FIADDA abbiamo ricordato il nostro impegno ormai cinquantennale per garantire l’acquisizione della parola orale e scritta da parte di chi nasce sordo o lo diventa nei primi anni di vita. Questo era possibile quando ancora esistevano solo le vecchie protesi analogiche, lo è sempre di più oggi, con le nuove possibilità tecnologiche. 


  • Abbiamo sottolineato l’importanza dello screening neonatale, che deve diventare effettivamente obbligatorio in tutto il territorio nazionale, che riduce i costi dell’assistenza ma soprattutto migliora la qualità di vita delle persone nate con gravi sordità, cambiando veramente la loro storia.
  • Allo screening, se positivo, deve seguire l’immediata protesizzazione e la presa in carico abilitativa. Perché solo un intervento precoce può portare a risultati ottimali.
  • Abbiamo ricordato come esistano ancora numerose barriere della comunicazione che limitano l’accessibilità delle persone sorde in tante occasioni della vita, specialmente pubbliche e culturali. La soluzione migliore è la diffusione della sottotitolazione in qualsiasi contesto, strumento fondamentale per le persone sorde, ma utile anche a chi magari con l’età ha un calo di udito, agli stranieri, ecc. 
Sosteniamo, quindi, l’articolo sulla “Promozione dell’uso di sottotitoli nella programmazione
    televisiva pubblica e privata al fine di assicurare l’inclusione sociale e culturale delle persone sorde” ma riteniamo che si debba prevedere anche la diffusione della sottotitolazione nei teatri, nei cinema, nelle conferenze.
  • Quello che ha unificato le diverse posizioni, spesso contrapposte, che vede anche noi di FIADDA favorevoli, è stato l’apprezzamento della proposta che viene fatta di costituzione di un Osservatorio Nazionale per la sordità, di cui tutti oggi sentono l’esigenza. Mancano infatti perfino i numeri di una disabilità spesso ancora poco nota, e di cui non sempre sono chiare le conseguenze. Si auspica dunque un censimento, che possa far emergere la reale incidenza dei diversi approcci alla sordità, al fine di un’equa distribuzione delle risorse, che finora sono state rivolte in maniera preponderante alla diffusione della LIS.
  • Altro aspetto unificante la necessaria revisione del Nomenclatore tariffario, oggi inadeguato e che scarica forti oneri sulle persone sorde per tutto quanto riguarda le protesi e gli impianti cocleari, comprese le batterie per il loro funzionamento.
    Per concludere, auspichiamo che ci sia la possibilità di un vero confronto, in sede di Commissione parlamentare, con audizioni aperte a tutte le diverse realtà, in cui noi di FIADDA cercheremo di portare il nostro contributo, nella speranza che si arrivi finalmente ad una buona legge sulla sordità.
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