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Fabrizio Donato

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Il convegno sulle DISABILITA’ UDITIVE organizzato dalla Regione, tenutosi a Bologna il 2 dicembre è stato ricco di dati e valutazioni. Come FIADDA Emilia-Romagna abbiamo portato le nostre considerazioni su vari argomenti in discussione.

Abbiamo espresso il nostro apprezzamento per lo screening neonatale, la nostra Regione, fra le prime, da tempo lo sta attuando ed ha ormai raggiunto lo screening universale (99,8%). E’ un traguardo importantissimo, sappiamo tutti come sia fondamentale una diagnosi precoce, per agire da subito con interventi sia protesici che abilitativi.

Lo screening precoce, anche grazie ai progressi della tecnologia in campo medico ed ai servizi abilitativi di qualità, dà oggi la possibilità a tutti i bambini nati sordi di poter acquisire la lingua orale, di avere uno sviluppo linguistico e cognitivo praticamente nella norma, base per una vita futura indipendente e inclusa nella società di tutti.

Lo screening ci sta dando anche dati precisi sui numeri dei bambini che nascono con sordità, sui livelli di gravità e le eventuali patologie associate.

C’è infatti un quadro confuso, dove girano le cifre più disparate.

Oggi abbiamo la possibilità di dati certi, sui quali definire le politiche mediche, protesiche, abilitative e assistenziali più mirate ed adeguate alla popolazione sorda reale.

Per quanto riguarda i servizi logopedici, generalmente di alta qualità nella nostra regione, è stato evidenziato che con la diagnosi precoce e l’utilizzo di Impianti Cocleari è molto cambiata la logopedia e i risultati, ma i ragazzi sordi avranno sempre bisogno di tecnologia e controlli. Infatti come FIADDA abbiamo fatto notare che questi miglioramenti hanno naturalmente comportato una riduzione della quantità e della durata degli interventi, ma una volta che cessano i piani terapeutici, rileviamo spesso situazioni di scarso monitoraggio e controllo della crescita linguistica e cognitiva e di personalità dei ragazzini sordi, carenza particolarmente sentita nei momenti di criticità come l’adolescenza ed i passaggi di grado scolastici. Sarebbe importante la presenza nelle equipes territoriali di figure specializzate quali psicologi esperti nella disabilità uditiva, figure oggi previste ma quasi totalmente assenti, come denunciato dalle stesse logopediste presenti. Lo psicologo potrebbe supportare i ragazzi nei loro momenti di crisi, ma anche le famiglie, sia nel momento dalla prima informazione sia in seguito, dato che spesso esse si sentono sole nei contatti con la scuola e nelle problematiche relazionali legate all’adolescenza, all’accettazione di sé, alla fiducia nelle proprie capacità al di là del deficit della sordità.

Segnalata anche la mancanza di servizi abilitativi per le persone adulte che fanno l’Impianto Cocleare.

Abbiamo poi portato le nostre preoccupazioni legate alla fornitura protesica, una situazione confusa, incerta e precaria, peggiorata dall’approvazione e non attuazione dei nuovi LEA, e che non garantisce i diritti delle persone sorde.

FIADDA ha chiesto un maggior coinvolgimento delle associazioni delle persone sorde e dei loro famigliari. Siamo convinti di poter contribuire positivamente al piano abilitativo e nel sostegno alla famiglia. Chiediamo quindi una maggior collaborazione con l’associazione convinti che il percorso abilitativo e di crescita armonica della persona con grave disabilità uditiva non riguarda solo gli aspetti medico-abilitativi ma anche gli aspetti bio-psico-sociali che devono procedere parallelamente.

 

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La Regione Emilia-Romagna ha organizzato il 2 dicembre a Bologna un importante convegno regionale dedicato alle disabilità uditive, che si terrà presso l’Auditorium di Viale Aldo Moro 18.

Negli ultimi anni con l’implementazione delle linee di indirizzo regionali sulle sordità in ambito Aziende USL della Regione, si è diffusa la rilevazione dei dati clinici ed organizzativi sulla copertura dello Screening neonatale delle sordità. Ad oggi è possibile un confronto di tali dati riferiti a più annualità. Ciò costituisce la base fondamentale per il monitoraggio del percorso clinico-organizzativo e degli aspetti medici, abilitativi e protesici. Interverranno alcuni dei più rinomati professionisti nei vari settori di interesse, e saranno chiamate ad intervenire le principali Associazioni operanti con le sordità.  L’Evento è valido per i crediti ECM.

Gli interventi saranno sottotitolati (respeaking).

Per scaricare il programma 

 

 

 

 

 

a Cesena mercoledì 6 novembre si terrà un convegno fra le Associazioni della Rete Abilità Diverse (di cui fa parte A.D.D.A. Cesena) ed i Servizi Sanitari e Sociosanitari  in area adulti.
Un’altra tappa importante (dopo il convegno relativo all’area minori) di un percorso, iniziato nel 2016 di conoscenza e integrazione fra le Associazioni ed i referenti dei Servizi, con l’obiettivo creare conoscenza, fiducia e collaborazione reciproca, nella consapevolezza che le associazioni possono essere una utile risorsa nel percorso abilitativo.
Percorso abilitativo che non può coinvolge solo gli aspetti sanitari ma anche psico-sociali, cioè  la persona in tutta la sua interezza e complessità e nel suo contesto di vita.Il convegno sarà sottotitolato in diretta da  FIADDA Emilia-Romagna,  grazie al progetto “Abbattere le barriere della comunicazione per una società inclusiva anche per le persone sorde”finanziato dalla Regione Emilia-Romagna

 

 

 

 

SABATO pomeriggio 12 OTTOBRE

andremo a CASTAGNARE!!! a Riofreddo di Verghereto

la sezione ADDA di Cesena ha organizzato un momento insieme per bambini, giovani, famiglie, un’occasione per stare insieme in serenità a contatto con la natura coi colori e i frutti dell’autunno e consolidare conoscenze e amicizie.

Dopo la raccolta nel castagneto ci starà anche una bella merenda al ristorante La Boscaiola.

 

 

A Cesena riprendono le attività della sezione A.D.D.A.

Per i bambini più piccoli

““Musica, parole, comunicazione”

Musicoterapia, un’esperienza sempre stimolante e piacevole che aiuta una crescita equilibrata, non solo nell’ascolto e nel parlare, dei nostri piccoli.

Per i giovani

Capire ed essere capito”

rivolto a ragazzi e giovani, é un’occasione per continuare a migliorare l’ascolto, la voce, il linguaggio, la comunicazione …..continuando anche a scoprire cose nuove e interessanti su arte, natura, storia… in modo piacevole.

Per gli adolescenti, i giovani e i genitori

insieme possiamo farcela”

Continuiamo la sperimentazione, un servizio di confronto e sostegno psicologico, sia in piccoli gruppi che individuali. Si rivolge

- ai genitori per sostenere lo sviluppo e crescita serena dei propri figli;

- alle persone con sordità adolescenti e adulte che, in specifiche fasi di cambiamento e di presa di coscienza della loro personalità, spesso si trovano in situazioni di disagio emotivo e di relazione con gli altri.

Il progetto prosegue grazie al contributo dell’Unione dei Comuni Valle Savio e dell’Unione dei Comuni Rubicone-Mare.

 

ER-ASSEMBLEA-
Via libera all’unanimità dall’Assemblea Legislativa regionale alla Legge Regionale 210 del 2/7/19,  un importante provvedimento a beneficio delle persone con sordità, frutto di un lavoro condiviso di oltre 3 anni, avviato con l’Audizione del maggio 2016 di FIADDA Emilia Romagna, fatto proprio e guidato con efficacia dall‘Assemblea Regionale. In sostanza una Legge quadro, approvata il 3 luglio scorso, che affronta nei suoi vari aspetti tutto il complesso percorso di diagnosi e presa in carico della persona sorda: dallo screening neonatale, alla protesizzazione, ai servizi abilitativi sul territorio, alla scuola, al lavoro, all’informazione, alla cultura, al tempo libero.
I dati affermano che in Emilia-Romagna ci sono circa 4 mila persone affette da sordità grave o profonda e, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il 60% delle perdite uditive infantili, che influiscono sullo sviluppo del linguaggio, è dovuto a cause prevenibili.
Questa legge, frutto di un lavoro coordinato dal Presidente della IV Commissione Paolo Zoffoli e dal consigliere Giuseppe Boschini, in condivisione con le associazioni, rappresenta una risposta concreta alle esigenze e ai bisogni di tutti coloro che vivono la condizione di sordità. Una quadro normativo che mira a garantire l’accesso a tutte le persone con sordità, ai servizi sociosanitari, alla scuola, all’informazione, promuovendo anche politiche e misure per la loro inclusione sociale, puntando in particolar modo sulla prevenzione e la diagnosi precoce”’. Si è tenuto conto dei diversi bisogni delle persone sorde oggi: segnanti, protesizzate ed abilitate al lingua parlata e scritta che hanno diversi gradi di difficoltà di comunicazione, e anche persone con una notevole padronanza della lingua orale molto motivate a partecipare, come tutti, ad ogni aspetto delle dinamiche sociali in condizioni di pari opportunità.
Fra i tanti temi trattati, vogliamo sottolineare come la Regione abbia scelto di cogliere le opportunità che oggi offre la tecnologia (sottotitolazione, sistemi di riconoscimento vocale, induzione magnetica, infrarossi, video sottotitolati, ecc.) che dà la possibilità di accedere e partecipare a tante situazioni fino a poco tempo fa inacessibili a scuola, in eventi culturali, nella fruizione del patrimonio storico, artistico culturale, nel turismo. Promuove anche la sensibilizzazione degli operatori dell’informazione, della comunicazione e della cultura per l’adozione delle tecnologie di sottotitolazione dei programmi televisivi e cinematografici, degli spettacoli pubblici e degli eventi sociali e culturali basati sulla comunicazione verbale.
Ora che lo strumento legislativo regionale si è posto al passo con i tempi bisognerà impegnarsi affinché se ne realizzino gli effetti concretamente su tutto il territorio con un attento ed oculato impiego dei finanziamenti già programmati. Si apre la possibilità di diversi ambiti di intervento di cui spesso l’opinione pubblica e gli Enti locali non hanno consapevolezza. L’esperienza sperimentata negli ultimi due anni ha anche messo in evidenza le potenzialità di sviluppo di nuove professionalità prima assenti nella nostra Regione, come ad esempio le re-speaker esperte per la sottotitolazione simultanea, che adesso sulla base di un nuova base legislativa, potranno trovare una più concreta realizzazione, con il concreto apporto dell’Università.
E‘ doveroso ringraziare gli amministratori regionali, in particolare i Consiglieri Zoffoli, Boschini, Montalti e Gibertoni, capaci di efficace interlocuzione con le istanze da noi portate alla loro attenzione fin dalla nostra prima audizione di tre anni orsono, finalizzandole con un Atto legislativo concreto e l’impegno formale a sostenerci nella sua concretizzazione pratica.
Il clima di fiducia tra istituzione ed Associazioni è la base per continuare insieme a lavorare intensamente su ogni territorio affinché si realizzi diffusamente il cambiamento culturale che renda l’accessibilità per le persone sorde una BUONA PRASSI !

 

Abbiamo partecipato a questo evento particolarmente stimolante sul tema dell‘inclusione lavorativa, vista come valore aggiunto, come elemento di crescita anche economica piuttosto che come dovere e aggravio.

L’approccio è stato innovativo e positivo, nato dal desiderio di creare una cultura diversa che passa attraverso il superamento di stereotipi e pregiudizi.

E noi sappiamo quanti ce ne sono sulle persone sorde!

Esistono già buone prassi che vanno diffuse, dove la diversità è vista come varietà, come risorsa da non sprecare. E’ importante partire dalla formazione delle leadership aziendali, poi dei dipendenti e dei clienti. Ma l’azienda non può restare un’isola, occorre creare alleanze all’esterno con il Terzo Settore e si potranno aprire scenari di inclusione ricchi e costruttivi per le imprese, le persone e la società.

Erano presenti più di 150 aziende, Università, Associazioni.

FIADDA è stata partner tecnico, abbiamo partecipato con un nostro stand e abbiamo fornito il servizio di sottotitolazione nell’ambito del progetto “Abbattere le barriere della comunicazione per una società inclusiva anche per le persone sorde” finanziato dalla REGIONE EMILIA ROMAGNA

 

 

Sabato 13 Aprile ore 18 presso il Mascherpa Caffè in Corso Comandini 28 a Cesena

continua la Mostra Fotografica itinerante per i punti di incontro della città

“Le prospettive della solitudine” organizzata dalla Rete Abilità Diverse di cui A.D.D.A. fa parte.

Vogliono essere occasioni di incontro e confronto aperti alla città. L’idea è nata da un percorso di gruppo, che ha coinvolto diversi giovani delle nostre associazioni, alla ricerca degli “Antidoti alla solitudine” che non è esperienza solo delle persone con disabilità.

Gli autori saranno lieti di presentare le diverse prospettive della solitudine intercettate dalla loro macchine fotografiche.

 

 

Lunedì 1 Aprile 2019 a Cesena  la Rete Abilità Diverse, di cui la sezione di Cesena fa parte, ha organizzato un incontro sul tema dell’ ACCESSIBILITA’ DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE su gomma per le persone con disabilità non solo motoria, ma anche visiva e uditiva.

Sono intervenuti l’Assessore ai lavori pubblici, viabilità e mobilità del Comune di Cesena Maura Miserocchi e il Presidente di Strat Romagna Marco Benati.

La Rete ha partecipato ai lavori della Commissione istituita dal Prefetto di Forlì-Cesena al fine di migliorare la fruibilità e l’accessibilità dei Trasporti Pubblici, conclusasi di recente con un documento di impegno per la realizzazione delle azioni necessarie individuate nel percorso dei vari incontri.

Nel corso della serata è anche stato proiettato un video che Start-Romagna ha elaborato con le associazioni, con interviste a persone con varie disabilità: motorie, visive, uditive, le quali evidenziano criticità vissute e bisogni. Nel video sono anche mostrate soluzioni e modalità di intervento cui si è impegnata Start Romagna.

Il video verrà utilizzato nel programma di formazione del personale (oltre 700 addetti).

Infatti oltre le soluzioni tecniche, molti interventi hanno sottolineato l’importanza della sensibilizzazione e della formazione degli operatori.

Il video è stato sottotitolato grazie al progetto di Fiadda Emilia Romagna finanziato dalla Regione.