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Il COORDINAMENTO FIADDA EMILIA ROMAGNA è nato nel 2009 dalle sezioni FIADDA di Bologna, Cesena e Ravenna, per progettare e costruire rapporti di collaborazione con la  Regione secondo i  nostri PRINCIPI GUIDA E LINEE D’AZIONE.

Abbiamo contribuito alla elaborazione della prima stesura di quella che poi è diventata la Delibera regionale: DGR 694/2011 “Screening uditivo neonatale e percorso clinico ed organizzativo per i bambini affetti da ipoacusia in Emilia-Romagna “ (link a LEGISLAZIONE E NORME), che ha istituito lo screening neonatale delle sordità in tutti i punti nascita della Regione, e stabilito le prime linee guida organiche di intervento sulle ipoacusie dei bambini.

Con la stessa delibera è stato costituito il TADU (Tavolo Regionale per le Disabilità Uditive), per monitorare l’attuazione dello screening neonatale e degli interventi abilitativi successivi secondo la DGR 694. TADU al quale partecipiamo periodicamente come associazione di categoria per il monitoraggio delle attività regionali.  

Nel 2014 la nostra iniziativa diretta alla Direzione Generale dell’Assessorato alla Sanità, è stata accolta con la Delibera Regionale DGR 1692/2014; tale atto ha istituito un   contributo  fino ad  € 800 per l’acquisto delle protesi acustiche dei minori di 14 anni.  (vedi link: LEGISLAZIONE E NORME)

La nostra interlocuzione con la Regione continua attivamente su vari temi, come l’importante questione dell‘assistenza protesica, per gli aspetti legati alla mancata applicazione dei LEA. 

La collaborazione con la Regione si è ampliata nel 2016 dopo l‘audizione alla Commissione Sanità e Politiche Sociali dell’Assemblea Legislativa.In quella occasionealcuni giovani di FIADDA Emilia Romagna hanno presentato in modo efficace ai consiglieri Regionali la realtà delle persone sorde abilitate alla lingua orale, che non conoscono il linguaggio gestuale e che mettono in luce  bisogni differenti rispetto al passato.

E‘ stato così avviato un proficuo confronto anche con le altre associazioni della regione che si occupano di persone sorde, che  ha portato alla risoluzione  n.3460/2016 dell’Assemblea Regionale, a favore dell’ inclusione sociale delle persone con disabilità uditiva. Si è concretizzato quindi il primo importante finanziamento a favore di progetti regionali sperimentali per la tutela dei Diritti delle persone sorde in Regione con la Direttiva DGR 1414/2017.

Grazie a questo finanziamento della Regione Emilia-Romagna abbiamo dato il via in tre step  successivi, a partire dal 2017, al progetto “Abbattere le barriere della comunicazione, per una società inclusiva anche per le persone sorde“.

Inizialmente abbiamo chiesto la collaborazione all’Università di Bologna, Corso di Laurea Magistrale in Interpretazione di Forlì, per avviare la creazione di un gruppo di professionisti per la sottotitolazione anche nella nostra regione.

All’inizio del 2018  abbiamo presentato pubblicamente il nostro progetto in  un convegno regionale; da qui ha preso il via un intenso programma di collaborazione con eventi, conferenze, incontri formativi a cui abbiamo fornito la sottotitolazione in diretta con il metodo del “respeaking”.

Nelle successive fasi progettuali abbiamo esteso la sottotitolazione anche a video didattici e museali ed organizzato una serie di incontri con esperti  su diversi temi come legislazione, diritti, ausili, ma anche di confronto e formazione.

Di recente sul piano della divulgazione pubblica, abbiamo prodotto una serie di videoclip per i Social network, (link alla news -> ) #sonocomete che diano informazioni corrette superando gli sterotipi legati alle persone sorde; a maggio 2020 i primi due video della serie sono stati pubblicati su Youtube, Facebook ed Instagram.

I tre intensi anni di confronto con la Regione e le altre associazioni, hanno portato a giugno 2019 all’importante udienza conoscitiva in cui la Regione ha presentato ufficialmente il progetto di legge riguardante la sordità, grazie anche al nostro determinante contributo.    Di li a poco è stata approvata all’unanimità  la Legge 9/2019,  “Disposizioni a favore dell’inclusione sociale delle persone sorde, sordocieche e con disabilità uditiva” (vedi link a LEGISLAZIONE E NORME).

Si tratta di un passaggio di fondamentale importanza che fissa linee guida regionali a favore del percorso di abilitazione ed attiva inclusione scolastica, sociale, culturale e lavorativa delle persone sorde in Regione.  Si sono così create le basi per la realizzazione di nuove progettualità in continuità con quelle avviate nel 2017, che ci vedranno attivamente in prima linea negli anni a venire.

Nella progettualità in corso, rallentata ma non fermata dall’epidemia Covid-19, nell’ambito del Bando Regionale nato dalla L.R. 8/2019, puntiamo a mettere in rete nel prossimo biennio Associazioni, Enti e realtà regionali complementari, e con competenze diversificate,  con l’ambizioso obiettivo di concretizzare e consolidare azioni, strumenti ed attività efficaci ed al passo con i tempi per l’inclusione attiva delle persone sorde.

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