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“L’arte può cambiare il mondo, ma lo fa una persona alla volta: quella che è toccata dall’arte”, sostiene Alfredo Jaar, artista contemporaneo cileno.

Da quasi tre anni a questa parte, il Progetto ACCESsAccessibilità Comunicazione Cultura e Sottotitoli per le persone sorde” si fa portavoce proprio di questa idea per tutti e tutte e questo ha fatto sì che la sentissi subito anche mia, tanto da dedicarle la mia tesi magistrale in Arti Visive dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, dal titolo “Il progetto ACCESs: esperienze di accessibilità museale per persone con sordità in Emilia-Romagna”.

Il mio lavoro di tesi, sostenuto da FIADDA Emilia-Romagna, Fondazione Gualandi e dal Servizio Patrimonio Culturale della Regione, ha avuto l’obiettivo di presentare, attraverso lo studio del caso del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, già inserito nel Progetto, e mediante la presentazione del mio lavoro presso il Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio, l’analisi del Progetto ACCESs e delle sue metodologie.

Lo scopo del mio elaborato finale è stato quello di dimostrare come un’attività mirata di riflessione sulle pratiche didattiche finalizzate all’accessibilità museale possa diventare uno strumento di miglioramento delle condizioni di fruizione del patrimonio museale per tutti i pubblici, tra cui le persone con disabilità uditive, e in un’ottica più generale di progettazione universale, per tutti i tipi di pubblici. 

Grazie a FIADDA e al Servizio Patrimonio culturale della Regione, infatti, è stato proposto ad un settimo museo di rientrare all’interno del progetto e proprio su questa istituzione si è concentrato il mio lavoro. Il Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio mi ha permesso di lavorare in prima persona ad una attività di riflessione e progettazione didattica mediante l’utilizzo delle metodologie proposte dal Progetto ACCESs. L’intervento presso il Museo di Bentivoglio è iniziato nel mese di aprile 2022 ed è tutt’oggi in divenire e si concentra su tre azioni. La prima è la realizzazione di un glossario-mappa dotato di testo e immagini per rendere più intuitiva ed agile la fruizione dello spazio della cucina contadina. Il secondo intervento è un’azione di riscrittura dei pannelli di sala della sezione dedicata alla lavorazione della canapa, proponendo al museo non solo una nuova veste grafica ma anche dei testi trascritti in un linguaggio easy to read. Infine, la terza azione riguarda la progettazione di due mappe distinte che aiutino i pubblici ad orientarsi più facilmente nella collezione permanente del museo ma anche nel Parco di Villa Smeraldi l’ambiente circostante.

Nella tesi è stata avvalorata un’idea fondamentale: all’interno delle istituzioni cultuali italiane è necessario un cambiamento e un grande lavoro di riflessione sul tema dell’inclusione e dell’accessibilità al patrimonio. Per questo motivo penso si possa ritenere il lavoro portato avanti dal Progetto ACCESs un’attività non solo utile ma necessaria perché un’attività come quella portata avanti con passione e professionalità dal Progetto ACCESs è il prossimo passo che i musei e le istituzioni culturali del nostro Paese sono chiamati a compiere.
E questo non solo per un dovere morale nei confronti della società tutta ma, soprattutto, per far sì che il diritto alla bellezza sia garantito ad ogni uomo e ad ogni donna, indipendentemente dalle sue condizioni sociali, economiche e culturali.

Per tutto questo, però, devo ringraziare profondamente FIADDA Emilia-Romagna, in particolar modo nelle persone di Luisa Mazzeo e Lucia Brasini, che mi hanno accolta, ascoltata e guidata in un mondo a me fino a poco tempo fa sconosciuto, ma ricco di vita. Che questo progetto sia solo l’inizio di una necessaria e diffusa riprogettazione didattica nel panorama culturale e museale italiano e non solo.

“ACCESs” è un progetto di FIADDA E.R. (Associazione per i Diritti delle Persone sorde e Famiglie) finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

Di Anna Zanchi

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