Emilia Romagna

San Lazzaro di Savena (Bologna), TEATRO DA GUARDARE, TEATRO DA LEGGERE
Invito a teatro con sovratitoli: 8 e 15 gennaio 2010, 18 marzo 2010

Un esperimento pilota di teatro sovratitolato a San Lazzaro di Savena (BO)

Si ripeterà venerdì sera 15 gennaio alle ore 21, presso l’ITC Teatro di San Lazzaro di Savena, un evento che spalanca finalmente le porte del teatro anche alle persone sorde. Sarà infatti nuovamente sovratitolato, come venerdì scorso 8 gennaio, lo spettacolo messo in scena con molta maestria dalla Compagnia del Teatro dell’Argine: Eden, di Nicola Bonazzi.
La sovratitolatura, cioè lo scorrimento su uno schermo appeso in alto del testo scritto, sincronizzato con il parlato, permette finalmente a chi non sente di poter seguire quanto avviene in scena con piena partecipazione, abbattendo quelle barriere della comunicazione che non si vedono, ma sono concrete come quelle architettoniche.
Perché un sordo non può vedere un film in prima visione?
Perché non può godere della visione di uno spettacolo teatrale?
Perché non può partecipare pienamente a conferenze o a qualsiasi evento culturale?
Tutto ciò sarebbe possibile se si utilizzassero sempre i sottotitoli!
Per cominciare a rispondere a queste domande l’AGFA/FIADDA di Bologna (www.fiaddaemiliaromagna.org), Associazione che sostiene l’integrazione delle persone sorde e la loro inclusione nella società di tutti tramite l’apprendimento della lingua parlata, ha proposto alcuni spettacoli sovratitolati a teatro con la preziosa collaborazione della Compagnia Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena, che ha generosamente risposto alla richiesta proponendo uno spettacolo che ha coinvolto anche emozionalmente i ragazzi sordi presenti.
Alla fine le loro facce sorridenti erano la prova migliore della riuscita dell’esperimento, che si ripeterà il prossimo venerdì sera e poi il 18 marzo, e che si spera possa diventare una bella abitudine del teatro di San Lazzaro ed essere imitato da altri enti teatrali bolognesi.
Luisa Mazzeo Saracino (AGFA-FIADDA)



Metti una sera a teatro…

Ciao a tutti, sono Luca Di Costanzo (molti di voi mi conoscono) e volevo raccontarvi un’ esperienza molto interessante che ho vissuto lo scorso venerdì 8 gennaio. Come molti di voi sanno, sono circa 16 anni che mi diletto a calcare le tavole del palcoscenico in qualità di “teatrante” , prima a Roma e ora a San Lazzaro dove vivo.
Ma, per me, andare a vedere uno spettacolo a teatro è sempre stato particolarmente impegnativo per l’ovvio motivo della difficoltà di comprensione (uditiva) del testo dello spettacolo (soprattutto nei casi di “voce fuori campo” o di attori che dicono alcune battute con le spalle al pubblico).
Ma, venerdì scorso, insieme a mia moglie ad altri 8 amici (ovviamente tutti non udenti) è stato possibile, per la prima volta, assistere ad una pièce teatrale in cui la comprensione del testo è stata al 100%, semplicemente perché…era sovratitolata!!!
E’ stata utilizzata una piccola parte di schermo gigante (da cinema) posto in alto (sul soffitto del palcoscenico, praticamente sopra le teste degli attori) sulla quale venivano proiettate in sovrimpressione le battute di ogni singolo attore (una per una) utilizzando la colorazione del tutto simile a quella che vediamo nei sottotitoli dei film in tv, cioè il bianco per l’attore protagonista e il giallo o l’azzurro per gli altri personaggi. Nello spettacolo in questione (Eden di Nicola Bonazzi) gli attori in scena erano solo tre e quindi deve essere stato abbastanza facile tenere sotto controllo le loro battute…badate bene, non è stata utilizzata la stenotipia ma, semplicemente, è bastato proiettare ogni singola battuta del copione e questa è una cosa che si può organizzare con facilità prima di ogni spettacolo, quindi capite da soli che questo esperimento è importante che continui e che sfoci in un progetto vero e proprio e che diventi (almeno lo spero) un’abitudine!!
Mi è capitato anche di fare qualche domanda a persone del pubblico (udenti) per sapere se la sovratitolatura poteva in qualche modo infastidire chi non ne aveva un effettivo bisogno, ma la risposta , per tutti, è stata che è utile e per niente fastidioso!!
Tutti noi del gruppo eravamo entusiasti, soprattutto quelli che non erano mai andati a teatro; è stata una grande occasione e speriamo tutti davvero che non rimanga solo un esperimento!!! Ciao a tutti!!
Luca



Eden

Per la prima volta, sono audiolesa, il teatro ha aperto le porte anche per me….
Finalmente ho assistito ad uno spettacolo che mi ha permesso di farmi coinvolgere completamente.
Si, perché il teatro non è una mera agitazione di attori che recitano…. Il compito degli attori è un compito arduo, è quello di coinvolgere lo spettatore emozionalmente, cercando di esprimere, durante la commedia, nel racconto di uno dei tanti episodi di una vita qualsiasi, una delle tante ricchezze culturali che portano a nuove visioni della vita e a comprendere o a rivivere quegli aspetti che le nostre esperienze nel vissuto non sempre portano a galla….
Tutto ciò è stato possibile non solo grazie alla bravura eccezionale degli attori ma anche grazie alla sovratitolazione che, posta sopra il palco, permetteva immediatamente sia la lettura che la visione dello spettacolo simultaneamente .
Mi auguro con tutto il cuore che questa ricchezza non sia solo saltuaria ma che possa sempre essere una finestra disponibile ai cuori di tutti noi audiolesi e che ci arricchisca esattamente come lo è sempre stata per tutti gli udenti.
La passione del teatro deve essere conosciuta da tutti e credo che se davvero esistesse una Musa essa sarebbe lieta di accarezzare e di accompagnare anche noi nella sua immensa varietà di storie……
Grazie
Alessandra Fantini

immagine spettacolo teatrale