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Archivi giornalieri:gen 12, 2020

 

Come già segnalato a luglio 2019 la Regione Emilia Romagna ha approvato la legge n.9 “Disposizioni a favore dell’inclusione sociale delle persone sorde, sordocieche e con disabilità uditiva”

Una legge costruita in tre anni di incontri e di confronto fra le Associazioni e la Regione, e in particolare grazie all’ascolto e alla disponibilità dei consiglieri Zoffoli e Boschini.

Ne è scaturita una buona legge che ha tenuto conto delle diverse realtà delle persone sorde, e quindi di diversi bisogni e risposte. Si tratta di una legge ampia e articolata che affronta tutto il complesso percorso dalla diagnosi e presa in carico (screening neonatale, protesizzazione, servizi abilitativi, tavoli tecnici di monitoraggio) alla scuola, al lavoro, all’informazione, alla cultura, al tempo libero.

In questi giorni è stato pubblicato il Bando che finanzia interventi relativi alla parte della legge riguardante l’inclusione sociale, in particolare l’accesso all’informazione, alla comunicazione sociale, alla cultura e al tempo libero.

Un ambito di intervento che ci sta molto a cuore in quanto sono proprio questi gli aspetti che oggi più emarginano le persone sorde e che richiede azioni di informazione e sensibilizzazione per superare stereotipi e favorire un cambio di cultura.

Occorre infatti dare risposte alle esigenze di una nuova generazione di ragazzi, di giovani e adulti sordi che non conoscono il linguaggio dei segni, parlano, scrivono e leggono e hanno le capacità e la voglia di essere inclusi nella società con tutti e come tutti.

Si tratta di esigenze che richiedono nuove soluzioni anche tecnologiche, che oggi sono possibili (sottotitolazione, riconoscimento vocale, induzione magnetica, ecc.) per superare le barriere della comunicazione, e la legge è aperta anche a novità che potranno essere messe a punto da una tecnologia in rapida evoluzione.

Come FIADDA lavoreremo per realizzare quante più azioni concrete per favorire la partecipazione sociale, la crescita personale e culturale delle persone sorde della nostra regione, confidando di poter continuare la collaborazione attiva con l’Istituzione Regionale.