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“Anche quest’anno  AGFA – FIADDA ha partecipato  alla “Strabologna 2018″ il grande evento di festa che riempie tutta Bologna.  C’eravamo di nuovo,  a camminare insieme per le strade di Bologna….. e specialmente perché tutti insieme,  con la maglietta indossata, possiamo dire che “sono sordo … ma parlo…..”.

Nella foto alcuni partecipanti della FIADDA, non solo di Bologna!



Mercoledì 23 maggio a Cesena si è tenuto un convegno che ha visto protagonisti le Associazioni e gli operatori dei Servizi AUSL che si occupano di minori.
Una tappa importante di un percorso nuovo,  iniziato nel 2016 di conoscenza e integrazione delle Ass.ni dell’Area Disabilità del Coordinamento del Volontariato ed i referenti dei Servizi, con l’obiettivo creare conoscenza, fiducia e collaborazione reciproca. Pensiamo infatti che le associazioni possano essere una utile risorsa nel percorso abilitativo, che non può coinvolge solo gli aspetti sanitari ma anche psico-sociali, cioè  la persona in tutta la sua interezza e complessità e nel suo contesto di vita.
Nell’occasione è stato presentato il “Progetto Lettura” che sta donando a biblioteche pubbliche e scolastiche alcuni libri di narrativa per bambini e ragazzi sulla disabilità, e la Rete Abilità Diverse ha donato i libri alle quattro Unità Operative di Area Pediatrilca presenti al Convegno. IMG-20180524-WA0008

 

Sabato 19 maggio si è tenuta la presentazione conclusiva del progetto “Cesena Accessibile” promosso dalla Rete Abilità Diverse, di cui la Sezione FIADDA di Cesena fa parte, all’interno della cornice suggestiva della Biblioteca Malatestiana di Cesena, per consegnare alla cittadinanza i progetti realizzati dagli studenti dell’Istituto Tecnico Geometri di Cesena.

I 24 ragazzi delle classi quarte, da veri protagonisti, si sono messi totalmente in gioco e non si sono fermati semplicemente al rilievo delle barriere, ma hanno cercato di capire cosa accade ad una persona con disabilità quando si muove nello spazio pubblico.

Guidati negli aspetti tecnici e legislativi dai due architetti Carlo Verona e Lucia Brasini, esperti di accessibilità e fruibilità , e accompagnati da alcune persone con disabilità (ricordiamo Alessandro, Carol, Fabrizio e Luciano dell’Unione Ciechi e Ipovedenti; Livio dell’Associazione Para-Tetraplegici), gli studenti hanno sperimentato in prima persona cosa significa muoversi in carrozzina o avere un deficit visivo, tramite occhiali che simulano diversi tipi di ipovisione e cecità . Nel momento in cui riscontravano un ostacolo, hanno analizzato e misurato gli aspetti fisici dello spazio che creano impedimenti. Ma il loro lavoro non si è fermato qui, perchè con il supporto della psicoterapeuta Sara Valerio, sono stati esplorati gli aspetti psicologici, sociali e culturali delle barriere: come mi sento quando sono sulla carrozzina e non riesco a fare quella rampa? quando “da cieco” non so in quale bagno andare perchè non è comprensibile uomini o donne? e quando “da sordo” non posso accedere alle informazioni?

I progetti sono stati consegnati all’Amministrazione Comunale, che si è impegnata a valutarli, come i progetti della prima edizione dell’anno scorso che sono stati presi in esame e in buona parte già finanziati e avviati a realizzazione.

Ringraziamo i docenti dell’ITG che hanno creduto nel progetto, dandoci la possibilità di dare un contributo alla formazione dei tecnici del futuro, certi che questo seme gettato potrà germogliare in una città sempre più accogliente, inclusiva e a misura di ogni persona.

Crediamo fermamente che la rivoluzione culturale debba partire proprio dalla formazione e dall’educazione delle giovani generazioni. Abbiamo SOTTOTITOLATO l’evento, con il nostro progetto finalizzato al superamento delle barriere della comunicazione, finanaziato dalla Regione Emilia Romagna, perhè le barriere non sono solo quelle fisiche, che si vedono, ma esistono anche le barriere invisibili: sensoriali, culturali, sociali…

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