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Come già segnalato a luglio 2019 la Regione Emilia Romagna ha approvato la legge n.9 “Disposizioni a favore dell’inclusione sociale delle persone sorde, sordocieche e con disabilità uditiva”

Una legge costruita in tre anni di incontri e di confronto fra le Associazioni e la Regione, e in particolare grazie all’ascolto e alla disponibilità dei consiglieri Zoffoli e Boschini.

Ne è scaturita una buona legge che ha tenuto conto delle diverse realtà delle persone sorde, e quindi di diversi bisogni e risposte. Si tratta di una legge ampia e articolata che affronta tutto il complesso percorso dalla diagnosi e presa in carico (screening neonatale, protesizzazione, servizi abilitativi, tavoli tecnici di monitoraggio) alla scuola, al lavoro, all’informazione, alla cultura, al tempo libero.

In questi giorni è stato pubblicato il Bando che finanzia interventi relativi alla parte della legge riguardante l’inclusione sociale, in particolare l’accesso all’informazione, alla comunicazione sociale, alla cultura e al tempo libero.

Un ambito di intervento che ci sta molto a cuore in quanto sono proprio questi gli aspetti che oggi più emarginano le persone sorde e che richiede azioni di informazione e sensibilizzazione per superare stereotipi e favorire un cambio di cultura.

Occorre infatti dare risposte alle esigenze di una nuova generazione di ragazzi, di giovani e adulti sordi che non conoscono il linguaggio dei segni, parlano, scrivono e leggono e hanno le capacità e la voglia di essere inclusi nella società con tutti e come tutti.

Si tratta di esigenze che richiedono nuove soluzioni anche tecnologiche, che oggi sono possibili (sottotitolazione, riconoscimento vocale, induzione magnetica, ecc.) per superare le barriere della comunicazione, e la legge è aperta anche a novità che potranno essere messe a punto da una tecnologia in rapida evoluzione.

Come FIADDA lavoreremo per realizzare quante più azioni concrete per favorire la partecipazione sociale, la crescita personale e culturale delle persone sorde della nostra regione, confidando di poter continuare la collaborazione attiva con l’Istituzione Regionale.

 

 

 

 

Abbiamo partecipato a questo evento particolarmente stimolante sul tema dell‘inclusione lavorativa, vista come valore aggiunto, come elemento di crescita anche economica piuttosto che come dovere e aggravio.

L’approccio è stato innovativo e positivo, nato dal desiderio di creare una cultura diversa che passa attraverso il superamento di stereotipi e pregiudizi.

E noi sappiamo quanti ce ne sono sulle persone sorde!

Esistono già buone prassi che vanno diffuse, dove la diversità è vista come varietà, come risorsa da non sprecare. E’ importante partire dalla formazione delle leadership aziendali, poi dei dipendenti e dei clienti. Ma l’azienda non può restare un’isola, occorre creare alleanze all’esterno con il Terzo Settore e si potranno aprire scenari di inclusione ricchi e costruttivi per le imprese, le persone e la società.

Erano presenti più di 150 aziende, Università, Associazioni.

FIADDA è stata partner tecnico, abbiamo partecipato con un nostro stand e abbiamo fornito il servizio di sottotitolazione nell’ambito del progetto “Abbattere le barriere della comunicazione per una società inclusiva anche per le persone sorde” finanziato dalla REGIONE EMILIA ROMAGNA

 

 

Sabato 13 ottobre a Bologna si è svolto il primo di una serie di incontri all’interno del progetto regionale di FIADDA rivolto ai giovani, che si pone l’obiettivo di fornire loro strumenti, informazioni, confronti, in modo che possano essere cittadini autonomi, attivi ed inclusi nella società.

Ci siamo incontrati per parlare di noi. Sembrava un sabato grigio, uno di quelli che col cattivo tempo e le tante nuvole ti fanno voglia di rimanere a casa un po’ triste.

E invece con l’aiuto del professionista Davide Rambaldi, è stato un sabato luminoso, dove tra il racconto di tante difficoltà, la fatica nell’accettare la propria sordità sono emerse la voglia di riscattarsi, la bellezza di alcuni incontri che per noi hanno determinato il punto di svolta nella nostra vita ed alcuni aneddoti divertentissimi!

Abbiamo imparato che l’accettazione, oltre a venire dall’esterno, deve venire anche dal profondo di noi stessi, che l’ironia può essere un’arma vincente e che solo nel confronto con la diversità – qualsiasi diversità essa sia – si cresce!

 

l’incontro è stato sottotitolato

Il progetto è realizzato grazie al finanziamento della Regione Emilia-Romagna che sta dimostrando grande sensibilità rispetto alle esigenze delle giovani generazioni di persone sorde abilitate alla lingua verbale, che non conoscono la lingua dei segni, e che vogliono partecipare come tutti alla società di tutti, nonostante i pregiudizi e le barriere della comunicazione che incontrano.

 

 

 

Sabato 19 maggio si è tenuta la presentazione conclusiva del progetto “Cesena Accessibile” promosso dalla Rete Abilità Diverse, di cui la Sezione FIADDA di Cesena fa parte, all’interno della cornice suggestiva della Biblioteca Malatestiana di Cesena, per consegnare alla cittadinanza i progetti realizzati dagli studenti dell’Istituto Tecnico Geometri di Cesena.

I 24 ragazzi delle classi quarte, da veri protagonisti, si sono messi totalmente in gioco e non si sono fermati semplicemente al rilievo delle barriere, ma hanno cercato di capire cosa accade ad una persona con disabilità quando si muove nello spazio pubblico.

Guidati negli aspetti tecnici e legislativi dai due architetti Carlo Verona e Lucia Brasini, esperti di accessibilità e fruibilità , e accompagnati da alcune persone con disabilità (ricordiamo Alessandro, Carol, Fabrizio e Luciano dell’Unione Ciechi e Ipovedenti; Livio dell’Associazione Para-Tetraplegici), gli studenti hanno sperimentato in prima persona cosa significa muoversi in carrozzina o avere un deficit visivo, tramite occhiali che simulano diversi tipi di ipovisione e cecità . Nel momento in cui riscontravano un ostacolo, hanno analizzato e misurato gli aspetti fisici dello spazio che creano impedimenti. Ma il loro lavoro non si è fermato qui, perchè con il supporto della psicoterapeuta Sara Valerio, sono stati esplorati gli aspetti psicologici, sociali e culturali delle barriere: come mi sento quando sono sulla carrozzina e non riesco a fare quella rampa? quando “da cieco” non so in quale bagno andare perchè non è comprensibile uomini o donne? e quando “da sordo” non posso accedere alle informazioni?

I progetti sono stati consegnati all’Amministrazione Comunale, che si è impegnata a valutarli, come i progetti della prima edizione dell’anno scorso che sono stati presi in esame e in buona parte già finanziati e avviati a realizzazione.

Ringraziamo i docenti dell’ITG che hanno creduto nel progetto, dandoci la possibilità di dare un contributo alla formazione dei tecnici del futuro, certi che questo seme gettato potrà germogliare in una città sempre più accogliente, inclusiva e a misura di ogni persona.

Crediamo fermamente che la rivoluzione culturale debba partire proprio dalla formazione e dall’educazione delle giovani generazioni. Abbiamo SOTTOTITOLATO l’evento, con il nostro progetto finalizzato al superamento delle barriere della comunicazione, finanaziato dalla Regione Emilia Romagna, perhè le barriere non sono solo quelle fisiche, che si vedono, ma esistono anche le barriere invisibili: sensoriali, culturali, sociali…

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Lunedì 16 aprile dalle 9,30 a Bologna, presso l’Assemblea legislativa Regione Emilia Romagna,  Sala Guido Fanti, Viale Aldo Moro 50, si svolgerà la presentazione ufficiale del progetto regionale “Abbattere le barriere della Comunicazione per una società inclusiva anche per le persone sorde”. E’ previsto l’autorevole intervento della Vice presidente della Giunta regionale Prof.sa Elisabetta Gualmini.   L’ambizioso ed innovativo progetto, che vede come attori Regione, Università e Associazioni, è finalizzato al superamento delle barriere della comunicazione tramite la sottotitolazione in diretta di ogni evento sociale, informativo, ricreativo e culturale pubblico.
Oggi la tecnologia offre possibilità impensabili qualche decennio fa, strumenti che permettono la partecipazione delle persone sorde alla vita, alla cittadinanza, alla cultura come tutti.  Ma le nuove opportunità tecnologiche possono restare inutilizzate se non si crea un cambiamento culturale, una nuova sensibilità che porti nel quotidiano ad azioni per il superamento delle barriere della comunicazione.

La partecipazione è libera mediante accredito alla mail: coordinamento@fiaddaemiliaromagna.it

Scarica il programma :    Programma-abbattere le barriere 16apr2018